Festival di Sanremo: boom di ascolti, Favino rivelazione!

La prima serata del Festival di Sanremo è andata! Dopo il collegamento del tg1, con Mollica sul balconcino, ho avuto modo di vedere il grande Fiorello. Simpaticone come sempre. Scopro solo oggi che l’intruso manifestante era vero e non costruito. Battute semplici e attuali. Anche di politica, ma non troppe. Preso di mira Mario Orfeo, direttore generale della Rai, ci sta.




Baglioni è davvero imbalsamato, troppo rifatto, finto, un mix tra Garko e un personaggio qualunque di Beautiful. Vuole riportare al centro la musica e c’ha ragione: lo fa con un bel discorso in cui gioca con le sue canzoni. Favino mi sembra già la rivelazione del festival, lo trovo molto spigliato. Michelle Hunziker è sempre solare, ride sempre, potrebbe scoppiare una bomba, ma riderebbe lo stesso! Bene così, ci vuole sempre ottimismo.

Ho sempre lamentato, e continuo a farlo, l’incapacità di presentare i cantanti. L’annuncio del cantante è sempre il momento per fare una gag, costruita. Lì, in quel preciso momento, dovrebbe esserci molta serietà.



Veniamo ai cantanti del festival. Non li ho ascoltati tutti. Annalisa sì, “Il mondo prima di te” potrebbe essere un buon successo radiofonico, in pieno stile sanremese. Bell’abito. “Almeno pensami” di Ron è un giusto tributo al grande Lucio Dalla. Grandi applausi per Beppe Vessicchio, li merita tutti.

I The Kolors con “Frida mai, mai, mai” portano energia, la canzone l’ho sentita trasmessa in un bar vicino al mio lavoro. Michelle Huziker pronuncia il nome del cantante dicendo “Stesh”, poi si corregge dicendo che è “Stash”, almeno il nome giusto…

Max Gazzè, col suo cappottino paiettato nero, canta “La leggenda di Cristalda e Pizzomundo”, mi piace e mi ricorda “Sei Ottavi” di Rino Gaetano.

“Imparare ad amarsi” di Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico l’ascolto distrattamente. Lei quanti anni ha? Sotto al collo ha una pelle di una dodicenne, la testa sembra attaccata al corpo, due entità distinte e separate che formano una delle più grandi della musica italiana.

“Non mi avete fatto niente” di Ermal Meta e Fabrizio Moro è già accusata di plagio, a me non ha fatto venire in mente nessuna canzone.

“Rivederti” di Mario Biondi è in pieno stile Mario Biondi, poco sanremese, non vincerà ma sarà una trovata commerciale per il cantante.

I Pooh con “Il segreto del tempo”, la riascolterò. “Una vita in vacanza” de Lo Stato Sociale mi piace, e poi la vecchietta che balla? C’è speranza per tutti.

Stamattina alla radio ho ascoltato “Lettera del duca” dei Decibel, bella voce di Enrico Ruggeri. Elio e le Storie Tese, con abiti eclettici e “Arrivedorci” salutano il loro pubblico.

Ottima la gag di Fiorello con telefonata alla Pausini, sperando torni sabato per la gioia della mia ragazza e di molti.

Pierfrancesco Favino canta benissimo, per ora, promosso solo lui e lo share, al 52,1% è boom di ascolti! Ma è ancora presto, sono certo promuovere molti altri…!

Altri articoli musicali, di cui il primo sul festival: Sanremo merita rispetto , Gabbani, il Postmoderno e il successo a SanremoQuel tizio magro coi denti rotti

Pietro Alongi

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Una risposta

  1. 30 Marzo 2018

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