Il delitto Casati Stampa

Anna Fallarino è una delle donne italiane più belle degli anni ’60. Camillo Casati è un nobile appartenente a una delle più storiche famiglie dell’aristocrazia lombarda.

Camillo è ricco, anzi ricchissimo, e si divide tra le sue numerose residenze, da quella di Arcore (dove ora risiede Silvio Berlusconi) a quella di Roma, in via Puccini, vicino a Villa Borghese. La sua seconda moglie è la bellissima Anna Fallarino (1929-1970), sposata in prime nozze con Giuseppe Drommi (futuro marito della contessa Patrizia De Blanck, volto televisivo).



Camillo incontra Anna Fallarino a Cannes e se ne innamora: diventano presto amanti. La relazione diventa seria al punto che Camillo Casati paga 1 miliardo di lire alla Sacra Rota per far annullare il matrimonio di Anna.

I due, una volta sposati, si danno alla bella vita. Camillo gira a Roma con la sua Rolls Royce e va a caccia; Anna, nonostante la servitù di casa, alloggia al Grand Hotel di Roma dove dispensa mance spropositate al personale. Fin qui, tutto bene.

Camillo ha dei gusti sessuali strani: ama fotografare la moglie mentre intrattiene dei rapporti con altri uomini; tutti giovani pagati profumatamente e selezionati da Camillo.

L’ultimo di questi è Massimo Minorenti, un giovane studente del quale Anna, annoiata, esausta e sfinita dalle continue umiliazioni del marito, si innamora perdutamente.

E’ il 30 agosto del 1970 quando Camillo, prima di rientrare a casa dopo una battuta di caccia nella tenuta di Valdagno dai Conti Marzotto, telefona a casa: a rispondere è il giovane Minorenti. Per Camillo è la fine: capisce che la sua Anna, la sua amatissima Anna, amata, però, di un amore malsano, è stanca, lo vuole lasciare.

Lui stesso, capita la situazione, nell’ultima pagina del suo diario scrive: “Per rendere un amore eterno non basta accettare o “amare per amore dell’amore”, forse si deve andare oltre, superare i limiti limitanti della vita e passare attraverso le soglie della morte”.

Così, fa ritorno a casa e chiede ai domestici di non essere disturbato. Entra nella stanza dove si trova Anna e le spara tre colpi di fucile, altri due sono per il giovane Minorenti e con l’ultimo colpo si uccise.

Una triste pagina di cronaca nera della dolce vita romana che è giunta sino a noi. A riconoscere i corpi sarà la figlia di Camillo, una ragazza che si troverà a gestire un’ingente mole di patrimonio, tra cui le meravigliosa Villa San Martino di Arcore, la cui proprietà, ora, è di Silvio Berlusconi.

Continuerò a parlarne, e meglio, perché questa vicenda è più complessa di quanto si può pensare.

Se vuoi leggere qualche altro racconto: Marina Ripa di Meana e le sue tante vite , 25 anni, un quarto di secolo!!! e Hanno ammazzato Lillo Zucchetto

Pietro Alongi

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