Marina Ripa di Meana e le sue tante vite

Marina Ripa di Meana non è quella che urlava in televisione, che ha tirato la torta in faccia a Maurizio Costanzo, o che vestiva in modo eccentrico e basta. Dietro l’eccentricità c’è sempre una forte personalità.



Marina Punturieri nasce nel 1941 a Roma e cresce in via Ruggero Fauro, nel quartiere più importante della città: ai Parioli. Il padre è avvocato e seppur nel dopoguerra, vivono bene. Ama pattinare ed è legata a sua sorella Paola. Arriva l’adolescenza e Marina capisce di esser bella e ne ha la conferma quando i ragazzi le dicono che ha delle gambe che sono il massimo. I primi amori, i primi baci ma a trionfare, per lei, era sempre e solo la noia.

Dalle finestre della loro casa Marina ammirava i fratelli più ammirati di tutta Roma: i duchi Lante della Rovere. Diventa soprattutto amica della loro madre, Elena Rospigliosi: nobili ma non ricchi al punto che ogni tanto spariva qualche mobile dal palazzo.



La prima amica è Ines Theodoli la cui madre, Nice Perrone, era una delle proprietarie del Messaggero: la loro villa in via Pinciana era frequentata da tutta la Roma che contava. Di lì a poco conosce Paola Ruffo di Calabria. Maria Camilla Pallavicini compie 18 anni e alla festa a Palazzo Rospigliosi Marina non è invitata perché è l’unica borghese. Al ballo Paola Ruffo conosce Alberto di Liegi e diventerà prima principessa e poi regina del Belgio. Ines a 18 anni si sposa con Nino Torlonia e Marina si fidanza con Alessandro Lante della Rovere.

In famiglia il ragazzo non è ben visto: è povero, non lavora e non è laureato. Si laureerà, troverà lavoro e i due si sposano. Dopo la cerimonia hanno un’udienza privata da Papa Paolo VI che li accoglie così: “Che letizia! Due grandi casati, particolarmente cari alla chiesa, si uniscono: quello dei Lante della Rovere si unisce a un altro nobile casato, quello dei…”… “Punturieri Santità!”.

Il matrimonio è deludente ma Marina è appagata dal nuovo atelier di moda aperto con l’amica Ines: vestiranno le donne più belle ed eleganti di tutta Roma. In questo periodo la coppia darà alla luce la figlia Lucrezia Lante della Rovere. La famiglia si trasferisce in un bell’appartamento con tanto di governante e autista tuttofare.

Marina viene invitata a presentare la sua collezione in un grande transatlantico dove conoscerà Re Hassan II del Marocco e il Principe Mulè che le farà una grandissima corte e Marina cadrà in tentazione: la prima di tante volte, non solo con lui. Alessandro inizia con le scenate di gelosia che culminano nella violenza fisica: i due si lasciano.

Marina ha qualche storiella e ritorna a frequentare Ines, nel frattempo lasciatasi col marito per mettersi con Lillio Ruspoli, fratello di Dado. Saranno i fratelli Ruspoli a presentargli “Riccio”, un principe con casa in Piazza Farnese e i cui amici erano i Kennedy, Onassis, Agnelli, lo Scià di Persia, Niarchos, i Rothschild, Ford e i Furstenberg. Lui era molto più grande di lei e la trattava come una principessa a cui non chiedeva nulla, nemmeno dal punto di vista erotico. Addirittura, in un albergo a Lisbona, Marina gli chiese di voler fare l’amore con una ragazza e il principe le fece arrivare una portoghese tutta per lei.

Le sue frequentazioni romane sono a pieno ritmo e a casa di Gianni e Marella Agnelli conosce Luca Cordero di Montezemolo, Anna Falck, Carlo Caracciolo. E’ qui che un giorno cena con Aristotele Onassis e Jacqueline Kennedy e li portò ad apprezzare la Roma notturna. Riccio le fece poi conoscere Joan Kennedy, moglie di Ted. Oltre a Gianni, Marina divenne amica del fratello Umberto, appena separato dalla moglie Antonella Piaggio e i due, col suo motoscafo, andavano sempre a prendere il sole nudi a Porto Rotondo. A casa di Riccio ebbe modo di diventare amica di Alberto Moravia e Goffredo Parise coi quali si trovavano per giocare alle ombre cinesi. Divenne anche amica del marchese Camillo Casati Stampa e della bellissima moglie Anna Fallarino, alle cui loro feste ebbe modo di incontrare i Sacchetti, i Torlonia, gli Odescalchi, i Barberini e i Ruspoli.

Marina Ripa di Meana divorzia ufficialmente con Della Rovere e lascia definitivamente il Riccio. E’ tempo di vita nuova. Marina frequenta Marta Marzotto e Lucia Rizzoli. Conosce i pittori Franco Angeli, Mario Schifano e Renato Guttuso. Per un camion pieno di quadri Franco Angeli si prese una Lamborghini Espada e Guttuso, sempre barattando, una Rolls-Royce con telefono. La bella vita di Marina sembra continuare e con Franco si butta in una nuova relazione ma lui, se da una parte è un amante dolce, dall’altra è capace di trasformarsi in un uomo estremamente violento. Di lui rimarrà incinta sei volte e per tutte sei abortirà: illegalmente in Italia, l’ultima volta ricoverata a Londra, città in cui c’era già la legge sull’aborto.

Conoscerà Marco Pannella, Isabella Rossellini, Nanni Balestrini, Pier Paolo Pasolini, Sandro Penna ed Elsa Morante. Franco Angeli dedicherà tantissime opere a Marina e alla figlia Lucrezia. In un viaggio in Tailandia si fanno accompagnare da due prostitute tredicenni e a Bangkok si fanno “massaggiare” in uno dei tanti famosi centri. Verde Visconti è la nuova amica trovata in un bazar di Bangkok. A Cortina Marina viene anche arrestata per insulto a pubblici ufficiali.

Finisce la storia col pittore romano, altri uomini e poi lui: Carlo Ripa di Meana, Presidente della Biennale di Venezia. Si sposano e i testimoni di lei saranno Parise e Moravia, Bettino Craxi per lui. Insieme si batteranno per tante battaglie tra cui l’ultima, il tumore di lei con cui ha convissuto per 16 anni.

Finisco qui di raccontare le vite, tralasciando molte cose in realtà, di una dei personaggi che ha dato più luce agli anni della dolce vita romana animata da altissime personalità del nostro bel paese i cui grandi nomi (e cognomi) hanno contribuito alla letteratura italiana, al cinema, alla politica, all’economia, alla televisione, all’arte e perché no, alla storia del nostro paese.

La sua biografia è una delle più belle che abbia mai letto perché non ha vissuto una sola vita, ma tante e tutte al massimo e sempre contro ogni regola, contro ogni schema, contro tutto e tutti meno che al piacere.

Se vuoi leggere qualche altro racconto: Lillo Zucchetto: da Sutera agli agrumeti di Ciaculli e Un destino reale

Pietro Alongi

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3 Risposte

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